Laserterapia

La laserterapia è una terapia indolore che sfrutta la capacità della luce di rigenerare e accelerare i processi di guarigione, incrementando il metabolismo cellulare, risolvendo l'infiammazione e trattando il dolore.

Laser è infatti l'acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” ovvero un'amplificazione della luce ottenuta mediante un'emissione stimolata di radiazioni.

Le interazioni molecolari delle radiazioni laser con il materiale biologico, sono alla base dei meccanismi di guarigione che il K-Laser innesca.

L'obiettivo di un trattamento laser efficace non è trattare la patologia, ma stimolare il metabolismo cellulare e risvegliare i naturali meccanismi di riparazione del corpo.

Le lunghezze d'onda impiegate dal K-Laser sono studiate per raggiungere il tessuto danneggiato, anche in profondità, senza che vi siano effetti collaterali di alcun genere.

Le reazioni cellulari indotte dalla stimolazione Laser determinano effetti benefici per il paziente come:

Gli effetti che si possono ottenere in termini pratici sui cavalli sono:

Onde d'urto

Le onde d'urto sono onde di pressione che esplicano la loro azione in maniera focalizzata. Generate all'esterno del corpo da uno speciale macchinario queste onde sono in grado di attraversare fluidi e tessuti molli al suo interno.
La risposta biologica a questi infrasuoni è una nuova vascolarizzazione dei tessuti trattati e l'attivazione di nuove cellule fondamentali nei processi riparativi. Questo si traduce nell'attenuazione del dolore e nella stimolazione della rigenerazione tissutale.
La terapia non è invasiva: si effettua con l'animale in stazione (viene solo rasato il pelo nella parte da trattare), e generalmente non richiede la sedazione del cavallo. Il ciclo terapeutico dipende dal problema del cavallo ma normalmente prevede un minimo di 3 sedute a distanza di circa 10 giorni l'una dall'altra.
Le patologie più frequentemente trattate in medicina veterinaria, così come in quella umana, sono osteoperiostiti, neoartrosi, epicondiliti, desmiti inserzionali e non, tendinopatie acute e croniche, riduzione di fibrosi e calcificazioni.