Kinesiotaping

L’effetto terapeutico bio-meccanico dei Kinesiotape

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Il Kinesiotaping è un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico biomeccanico. Questa tecnica, prestata alla medicina veterinaria da quella umana, si basa sul processo di guarigione naturale del corpo.
Viene, infatti, sfruttata l’azione locale di speciali cerotti che, se applicati nel modo corretto, hanno molteplici molteplici effetti biomeccanici, che favoriscono la naturale guarigione delle aree trattate.
Grazie al loro effetto biomeccanico, i Kinesiotape impediscono movimenti “indesiderati” e quindi potenzialmente traumatici, sia a livello articolare che muscolare, e hanno una diretta azione terapeutica sui vari tessuti.
L’applicazione dei cerotti dipende dalla sede del problema e dal tipo di lesione. Possono essere utilizzati sia in cavalli in attività che in cavalli in riabilitazione, anche se è fondamentale che il cavallo abbia la possibilità di muoversi, altrimenti si perde l’effetto.

Le 3 principali azioni terapeutiche dei Kinesiotape che sfruttiamo nella riabilitazione sono:

  • Aumento della vascolarizzazione: i cerotti creano sulla pelle un micromassaggio che favorisce la circolazione e il drenaggio linfatico. tra la pelle e il muscolo. Questa stimolazione locale è molto utile sulle lesioni tendinee e legamentose dei cavalli, soprattutto in fase acuta.

     

  • Riduzione della pressione nell’area infortunata: meno gonfiore (ematomi ed infiammazione locale) e rapida riduzione dei cataboliti infiammatori, che rallentano la guarigione.

     

  • Riduzione del dolore: l’azione diretta dei cerotti sui recettori cutanei del dolore e la riduzione dell’edema infiammatorio che, per l’effetto biomeccanico limita la tensione locale, aiutano a ridurre il dolore nella zona trattata.

     

  • Supporto all’attività muscolare:  ripristino della giusta tensione muscolare dove c’è una contrattura o l’esito di un trauma, facilitando o inibendo la contrazione del muscolo.

     

  • Stimolazione della propriocezione: l’applicazione dei cerotti è molto utile per stimolare anche i meccanocettori e organi muscolo-tendinei del Golgi (propriocettore muscolare localizzato a livello della giunzione tra i tendini e le fibre muscolari). La propriocezione si perde in seguito ad una riduzione dell’utilizzo di un arto in seguito ad un problema ortopedico, e ripristinarla è di fondamentale importanza per ridurre le recidive, soprattutto nelle prime fasi di lavoro post trauma.
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L'estate è finita e sono ancora tanti gli argomenti interessanti che proporrò per le nostre dirette, nel corso della stagione. Vi invito a partecipare numerosi come sempre. Vi ricordo che le dirette saranno disponibili anche in podcast per poter essere ascoltate. ... Scopri di piùSee Less

4 giorni fa
L’ozono, tra le sue molteplici proprietà, ha quella di essere un potente disinfettante. Questa proprietà, associata alle enormi potenzialità rigenerative a livello dei tessuti, fa dell’ozono un ottima terapia per la gestione delle ferite. Nel cavallo le ferite sono spesso gravi, difficili da suturare adeguatamente a causa delle posizioni e delle grosse perdite di sostanza con i lembi troppo distanti tra loro. I cavalli hanno inoltre una cicatrizzazione lenta e centripeta, che li predispone a sviluppare un tessuto cicatriziale esuberante, che impedisce una guarigione completa.
Una ferita così bisogna comunque cercare di suturarla, anche se nel giro di pochi giorni i punti possono mollarsi, e va sempre “coccolata” con grande pazienza. Adeguate terapie per il giusto tempo evitano che si formi, appunto, del tessuto esuberante con una cicatrice brutta oltre che invalidante. Non ci si può aspettare una chiusura veloce, ma se ci si muove correttamente ci si può aspettare una chiusura completa con una cicatrice quasi impercettibile. 
Laser e ozono ad oggi rimangono a mio avviso gli ausili migliori per garantire la migliore cicatrizzazione possibile delle ferite nel cavallo.

L’ozono, tra le sue molteplici proprietà, ha quella di essere un potente disinfettante. Questa proprietà, associata alle enormi potenzialità rigenerative a livello dei tessuti, fa dell’ozono un ottima terapia per la gestione delle ferite. Nel cavallo le ferite sono spesso gravi, difficili da suturare adeguatamente a causa delle posizioni e delle grosse perdite di sostanza con i lembi troppo distanti tra loro. I cavalli hanno inoltre una cicatrizzazione lenta e centripeta, che li predispone a sviluppare un tessuto cicatriziale esuberante, che impedisce una guarigione completa.
Una ferita così bisogna comunque cercare di suturarla, anche se nel giro di pochi giorni i punti possono mollarsi, e va sempre “coccolata” con grande pazienza. Adeguate terapie per il giusto tempo evitano che si formi, appunto, del tessuto esuberante con una cicatrice brutta oltre che invalidante. Non ci si può aspettare una chiusura veloce, ma se ci si muove correttamente ci si può aspettare una chiusura completa con una cicatrice quasi impercettibile.
Laser e ozono ad oggi rimangono a mio avviso gli ausili migliori per garantire la migliore cicatrizzazione possibile delle ferite nel cavallo.
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7 giorni fa

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Sono assolutamente d’accordo!

Concordo perfettamente

👍😊 favorevole all'ozonoterapia

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